La creatività e l’arte possono rivelarsi un mezzo di comunicazione potente, a prescindere dagli intenti commerciali e promozionali. Ne è un esempio lampante l’iniziativa “140×140”, svoltasi in occasione del trentesimo anniversario dal disastro navale del Moby Prince.

140 nomi per 140 artisti

Nei giorni scorsi ha preso vita la prima delle iniziative nell’ambito del progetto “Documenta 30”, lanciato dall’associazione culturale” Effetto Collaterale” e il collettivo “Uovo alla Pop”.

Livorno ha chiamato all’azione i suoi cittadini, affidandogli la realizzazione di un manifesto ciascuno, in onore delle vittime del Moby Prince.

Le linee guida erano semplici e chiare: rappresentare il nome e l’età di una delle vittime, usando 3 colori al massimo e il font Roboto in un layout quadrato.

Anche i nostri designers, Aimone e Daniele, hanno partecipato all’iniziativa, creando due manifesti.


Dalla pubblicità all’arte pubblica

L’iniziativa offline degli spazi di affissione ha acquisito forza grazie anche alla spinta del digitale, che ne ha amplificato la conoscenza e la condivisione. Un progetto di comunicazione che intreccia due mondi, l’offline e l’online, solo apparentemente lontani. 

La realizzazione dei poster è stata aperta a tutti e ciascuno è frutto dell’interpretazione personale dei partecipanti. I cittadini hanno avuto modo di partecipare a un’iniziativa commemorativa e di responsabilità sociale, sfruttando un mezzo di comunicazione pubblicitaria.
Oltre al progetto commemorativo dei manifesti, per il mese di maggio sono previste iniziative con la collaborazione del Coordinamento Io sono 141 e delle associazioni ThisIntegra e Extrafactory. Tra queste un’installazione e un catalogo fotografico dedicato agli oggetti rinvenuti dopo il rogo del traghetto.