Il campionato Euro2020 lo ricorderemo per tantissimi anni, grazie al digital.
Sembra di essere tornati indietro nel tempo,  invece sono passati 15 anni da quell’indimenticabile notte blu cobalto di Berlino, in cui gli azzurri salirono per la quarta volta sul tetto del mondo.

Allora la rosa di Marcello Lippi vantava giocatori di fama mondiale. Non possiamo far finta di nulla. Abbiamo, ho, il dovere morale verso la storia, verso una generazione che è cresciuta a pane e pallone di nominarne alcuni: Gigi Buffon, Fabio Cannavaro, Alessandro Nesta, Andrea Pirlo, Francesco Totti, Alessandro Del Piero, Pippo Inzaghi.
Oggi la storia è differente, anche i ricordi più importanti, ahimè, sbiadiscono con il tempo e nell’era del digital questo avviene più rapidamente. Ecco perché sembra lontanissimo quel ricordo.
15 anni fa, la rivoluzione digitale era solo all’inizio, questo proliferare di conversazioni sui social erano ancora contenute, la fame di content creator e notorietà per un pugno di visualizzazioni era solo agli albori. 

15 anni fa esistevano i social, ma le partite si guardavano ancora nelle piazze con gli amici, oppure seduti a tavola con i parenti, di fronte a una pizza o una lasagna pronta per essere divorata, prima di cantare l’inno dell’Italia. C’era interesse per il calcio, dai più piccoli ai più grandi.
Oggi, invece, sembra che tutto si sia raffreddato, i ragazzi che una volta avevano le ginocchia sbucciate e il pallone sottobraccio non sono più nelle piazze o nei campetti, hanno l’aria stanca dietro a un reel di IG o un video di Tiktok, oppure stanno aspettando la miglior “sculata” su Fifa per poi mostrarlo sul loro canale Youtube o Twitch.

Oggi, a distanza di soli 15 anni la passione per il calcio si affievolisce e cambia.

Sarà tutta colpa dei risultati scadenti della nostra nazionale? Come successe nella partita Svezia-Italia con Ventura allenatore. 

In parte sì. Ma di fatto la fetta più grande della torta va attribuita ai millennials e alla generazione Z.
Queste due generazioni passano molto meno tempo davanti alla televisione, vogliono contenuti veloci, non hanno 90 minuti da investire in una partita di calcio: sono distratti dai social, dai videogiochi, da altre piattaforme. 

L’Eca (l’associazione dei club di calcio europei) ha svolto un’analisi in sette Paesi e il risultato ha confermato le paure attese: il 27% dei millennials intervistati dice testualmente «di non avere alcun interesse per il calcio» e il 13% addirittura di odiarlo. E tra i maggiori di 13 anni il 29% dice di aver smesso di seguire il calcio «perché ho di meglio da fare».
Il CEO del Liverpool ha dichiarato che l’avversario più pericoloso non è il Manchester City di Guardiola ma Fortnite.
Entrambi, competono per il tempo dei giovani e per la loro attenzione.
I giovani vogliono qualcosa di diverso, di più veloce: prodotti digitali nuovi, app, highlights personalizzati e condivisibili, un accesso facile alle immagini (indipendentemente dal broadcaster che le trasmette) direttamente dai social, magari con alert che ci avvisano quando succede qualcosa di importante.

Euro2020 ha gettato le nuove basi per la rivoluzione, perché per la prima volta si va nella direzione degli utenti: le parole chiave “essere intrattenuto”, “perché è interessante”, “vedere match di qualità”, “seguire uno o più giocatori preferiti” hanno fatto eco nelle sale calcistiche più importanti. Ecco che per la prima volta, l’edizione dell’europeo non si manifesta in un’unica nazione, bensì in tutti i paesi dell’Unione Europea, per rendere accessibile e interessante a tutti il giuoco del Calcio e soprattutto per socializzare e superare il muro delle distanza, che nel mondo dei videogame è stato superato da ormai molto tempo.

TikTok – perché partner ufficiale di EURO 2020

Per la prima volta, una piattaforma di intrattenimento digitale sponsorizza un evento UEFA.
L’account TikTok  Euro2020 ha portato moltissimi giovani nel vivo delle partite come mai accaduto prima. Durante il torneo ha raggiunto 5.5 milioni di follower e oltre 80 milioni di like: l’inizio di un modo nuovo di interagire con il calcio.

Uno degli elementi di spicco di Euro 2020 è stata la Tiny Football car di Volkswagen, che aveva il compito di portare il pallone sul campo all’inizio della partita vestita dei colori LGBTQ+

Sempre grazie a TikTok gesti e parole sono entrati a far parte della quotidianità delle persone, ad esempio i tifosi mettono in mostra le loro capacità con il pallone condividendo il trend #Tekkerz.
Inoltre, durante il torneo, i tifosi hanno interagito con i loro momenti preferiti in moltissimi modi, con il trend #CommentaryCorner, dove i TikToker si sfidavano nel commentare i momenti iconici del calcio.

Facebook e Instagram –  la comunità di tifosi sportivi più grande al mondo

Facebook e Instagram non sono rimaste in disparte, solo ai quarti di finale sono stati 45 milioni i post su FB a tema “Euro 2020”
Facebook (intesa come Facebook e Instagram), è la comunità di tifosi sportivi più grande al mondo. Ecco alcuni dati a riguardo:

  • 700 milioni di persone seguono una pagina sportiva su Facebook;
  • 400 milioni di persone seguono una pagina di calcio su Facebook;
  • 400 milioni di persone seguono un account di sport su Instagram;
  • In Italia, oltre 1,5 milioni di persone fanno parte di uno o più degli oltre 25mila Gruppi Facebook dedicati al calcio;

Prima della finale, la Francia è stata la squadra di cui si è parlato di più dopo la clamorosa eliminazione con la Svizzera, mentre la partita Belgio-Italia è stata la partita più chiacchierata dei quarti di finale.
La top 5
dei capitani più menzionati nelle nazionali durante gli europei è rappresentata da:

  1. Cristiano Ronaldo, Portogallo
  2. Harry Kane, Inghilterra
  3. Marcus Berg, Svezia
  4. Manuel Neuer, Germania
  5. Simon Kjaer, Danimarca

L’Italia s’è desta. L’Italia è campione d’Europa.

E in Italia cosa è successo? In Italia, avevamo bisogno di una scossa, dovevamo tornare a innamorarci di nuovo, dovevamo trovare un modo per tornare ad abbracciarci, a sorridere, a gioire.

Dovevamo ritrovare la passione per uno sport che stava lentamente perdendo di interesse.
L’unico modo era quello di, partita dopo partita, far parlare di sé, di far circolare il passaparola sulle straordinarie gesta di giocatori non ritenuti così all’altezza rispetto a giocatori blasonati di altre nazionali.

Così sono state narrate storie sulle cavalcate di Spinazzola, sul muro impenetrabile formato da Bonucci e Chiellini, sull’abbraccio tra Vialli e Mancini, sul “O tir’ a gir di Insigne, fino ad arrivare alle manone di Gigio Donnarumma. Ma mister Mancini, sapeva che doveva fare di più, che doveva entrare nella storia, che avevamo bisogno di un eroe.

Non l’eroe che meritavamo, ma quello di cui avevamo bisogno.

Italia – Inghilterra: la finale di Euro 2020

Nella sola giornata della finale i dati sono stati impressionanti. I post social che contenevano gli hashtag #ItaEng, #ItaliaInghilterra, #ItalyEngland, #Euro2020Final  sono stati 1,8 milioni con un engagement pari a 8 milioni e un reach potenziale di 132 miliardi.Una partecipazione incredibile per la Finale degli Europei che ha visto 696.400 autori di post unici solo nella giornata dell’11 luglio 2021.

Da tempo il calcio ha saputo coinvolgere anche il pubblico femminile e i dati social della Finale Italia-Inghilterra lo confermano: il 44,9% degli autori di post è donna, per quanto riguarda le fasce d’età domina quella tra 24 e 34 anni con il 48,7%, seguita da quella dei 18-24 anni.
L‘Italia vince in campo e sui Social: provengono dall’Italia il 30% delle conversazioni sulla Finale, il 19,4% dagli Usa e il 10,3% dal Regno Unito.